Viviamo in un tempo in cui la conoscenza, la cultura e lo studio passano in secondo piano. La realtà contemporanea ci mostra l’ondata dirompente di correnti demagogiche dove i luoghi comuni diventano egemonia culturale.

È a partire da questa constatazione di fatto che nasce questa associazione culturale ispirata a John Fitzgerald Kennedy: protagonista straordinario e indiscusso della scena internazionale della prima metà degli anni Sessanta, il suo impegno nel promuovere i diritti umani, il suo pensiero liberal-democratico, la sua idea di una società nuova e aperta, ne fanno una figura significativa dell’idea di democrazia che sosteniamo con convinzione.

Riteniamo necessario che la politica si costruisca sul fondamento di una solida cultura storica, economica ed umanistica, elemento che ad oggi l’Italia, luogo della cultura per eccellenza, ha ampiamente trascurato e talvolta sbeffeggiato come inutile, rendendosi così succube della demagogia massmediatica e di un’ignoranza pubblica fomentata ad arte per bassi scopi di facile consenso.

Solo sulla base di una conoscenza dei fatti ben fondata, del resto, è possibile indicare una visione della società di ampio respiro, che è esattamente ciò che riteniamo bisogno l’Italia attuale. Compito prioritario di questa associazione è rilanciare uno stile politico diverso, alternativo, che sappia coniugare il sano realismo a una visione globale senza rinunciare all’idea di una utopia ragionevole.

Occorre creare una coscienza critica rinnovata, promuovere la passione civile, conoscere la storia per comprenderne l’attualità e formare persone consapevoli che sappiamo alimentare il dibattito pubblico, oggi così scadente. Per uno Stato democratico l’essere in formazione è il suo stato naturale: la democrazia è dinamica, il dispotismo è statico e sempre uguale a se stesso (Norberto Bobbio).

Le minacce alla democrazia e alla civile convivenza sono sempre più preoccupanti (in Italia soprattutto, ma non solo). Per tale ragione un’attività politica e culturale seria e realistica è una necessità irrinunciabile e un impegno etico ancora  prima che politico.

 
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