Art. 1
Costituzione, denominazione e sede

l) È costituita ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile una associazione culturale denominata “J.F. KENNEDY “, con sede in Rimini, attualmente in Via Montescudo, 249.

2) L’Associazione non ha fini di lucro e gli eventuali avanzi di gestione debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art. 2.

3) La durata dell’associazione è illimitata.

Art. 2
Scopi e attività

1) L’Associazione J.F. KENNEDY si propone i seguenti obiettivi:
a) promuovere ogni attività culturale, politica tendente al coinvolgimento e alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, culturale in attuazione dei valori di democrazia, partecipazione e trasparenza;
b) Incoraggiare la partecipazione alla vita politica come servizio di interesse collettivo e promuovere attività culturali per la crescita sociale di una comunità aggregando diverse competenze umane e professionali;
c) riassegnate il giusto primato alla politica ripattendo dall’importanza del senso civico e favorire le iniziative mirate ad incrementare la partecipazione mediante il riavvicinamento dei cittadini alla vita politica;
d) stimolare l’interessa all’approfondimento dei temi di maggiore attualità sociale e civico di rilevanza politico locale;
e) elaborare una visione del futuro nel territoriale locale.

L’Associazione promuove ed organizza tutte le iniziative che ritiene pertinenti con l’oggetto sociale quali, a titolo esemplificativo: incontri, seminari, convegni, conferenze, mostre, visite guidate e simili; provvede altresì alla redazione e/o distribuzione di opuscoli, libri ed altro materiale divulgativo, utilizzando qualsiasi tipo di supporto la tecnologia metta a disposizione. L’Associazione, per rendere più efficace la propria azione, può deliberare l’adesione ad organismi o federazioni impegnate, con analoghe finalità, in attività di intervento politico, sociale e culturale.

Art. 3
Risorse economiche

l) L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività
da:
a) le quote sociali, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo – fatta eccezione per la prima determinazione in sede di costituzione;
a) contributi degli aderenti e di privati;
b) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) entrate patrimoniali;
e) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;
f) qualsiasi altra entrata che può pervenire all’Associazione nello svolgimento delle sue attività.

2) Il fondo comune, costituito — a titolo esemplificativo e non esaustivo — dalle quote sociali in sede di costituzione, dagli avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.

3) È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. È obbligatorio impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

4) L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 10 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

5) Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico finanziario e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di luglio di ciascun anno.

Art. 4
Associati

l) Il numero degli adelenti è illimitato.

2) Sono membri dell’Associazione i soci promotori e tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche ed entità collettive regolarmente
contribuisce alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto e vengano presentati da almeno due soci. È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

3) I soci si distinguono in:
a) soci Promotori (coloro procedono alla materiale costituzione e fondazione dell’Associazione. I Soci Promotori, che hanno tutti i requisiti previsti dal regolamento per divenire Soci Ordinari, sono di diritto inseriti in questa categoria di Soci;
b) soci ordinari (coloro che aderiscono all’Associazione partecipano alle attività dell’associazione);
c) soci collettivi (Associazioni, Enti, organismi, movimenti, etc.) partecipano con diritto di voto all’Assemblea dei soci, in persona del loro legale rappresentante o delegato;
d) soci sostenitori (coloro che aderiscono all’Associazione, versano l’apposita quota annuale ma non partecipano attivamente alle attività dell’associazione);

Art. 5
Criteri di ammissione ed esclusione degli associati

l) L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati corredata della presentazione di almeno due soci;

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo;

3) Il Consiglio Dilettivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.

4) La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso/scioglimento.

5) Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione.

6) L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo per:
a) mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti;
b) comportamento contrastante o non coerente con gli scopi dell’Associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statutari;
d) Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6
Doveri e diritti degli associati

l) Gli associati sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
c) a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo enti’0 tre mesi dall’inizio dell’anno sociale, così come determinata dal Consiglio Direttivo. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili e in ogni caso non potranno mai essere restituiti.

2) Gli associati hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi delPAssociazione, al rendiconto;
c) a godere dell’elettorato attivo e passivo.

3) Gli associati non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’ Associazione.

Art. 7
Organi dell’Associazione

l) Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Comitato Scientifico.

2) Le cariche associative vengono ricopette a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute e documentate.

Art. 8
L’Assemblea

l) L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Ogni associato, persona fisica, giuridica o entità collettiva, dispone di un solo voto. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di una delega. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa.

2) L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia pelò di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:
a) approvare i programmi dell’attività da svolgere;
b) approvare il rendiconto economico finanziario;
c) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
d) deliberare l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
e) deliberare l’esclusione dei soci.

3) l’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro il trentuno Luglio per l’approvazione del rendiconto economico finanziario ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità. In questo ultimo caso la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal vicepresidente e in assenza di entrambi da alt1’0 membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare del verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

7) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci con diritto di voto. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

8) Le deliberazioni dell’Assemblea , sia ordinaria che straordinaria, sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti o rappresentati mediante delega eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto.

Art. 9
Il Consiglio Direttivo

l) Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a tre e non superiore a quindici eletti dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi — fatta eccezione per la prima nomina – che durano in carica due anni e fino alla data di approvazione del relativo rendiconto; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea e sono rieleggibili, salvo particolari ragioni, per non più di tre mandati consecutivi, i singoli componenti decadono per ingiustificata assenza a tre riunioni del Consiglio Direttivo; Il Consiglio Direttivo potrà eleggere altresì un Comitato esecutivo composto dal Presidente, Vice presidente ed un Consigliere cui affidare specifiche deleghe, ad esclusione del bilancio, la determinazione delle quote sociali, Pammissione dei soci e la convocazione dell’assemblea di cui all’art.9 dello statuto.

2) Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione cooptando altro socio, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

3) Il Consiglio elegge al suo interno un Presidente ed un Vicepresidente, nel caso non vi abbia provveduto l’Assemblea, ed un Segretario.

4) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) predisporre il rendiconto economico finanziario;
c) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
d) deliberale sulle domande di nuove adesioni;
e) compiete tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non competano all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
f) trasferire la sede nell’ambito della Provincia di Rimini, non costituendo modifica dello statuto.

5) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entratnbi dal membro più anziano.

6) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. Assunte le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Consiglio.

8) I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti in apposito libro.

Art. 10
Il Presidente

l) Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea, ha il compito di presiedere lo stesso Consiglio e l’Assemblea dei soci.

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza al membro anziano. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 20 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11
Il Comitato Scientifico

l) I Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico, a carattere consultivo, composto da tre a venticinque membri che durerà in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo che l’ha eletto. I membri del Comitato Scientifico, che possono essere anche non soci, devono essete personalità di riconosciuta fama ed esperienza nell’ambito scientifico. Il Comitato Scientifico può nominare nel suo ambito un Coordinatore. I membri del Com itato Scientifico si riuniscono su convocazione del Presidente dell’Associazione che partecipa ai loro lavori, oppure su convocazione del Coordinatore del Comitato Scientifico.

2) Il Comitato Scientifico ha il compito di fare proposte, indicare progetti, collaborare con il direttivo nella programmazione delle attività e delle inziative politico culturali tendenti al coinvolgimento dei cittadini alla vita politica culturale. L’elevata qualità culturale e professionale dei componenti il costituendo comitato scientifico costituisce sicuramente un elemento di assoluta garanzia per poter arricchire il panorama delle proposte culturali del dibattito politico in cui intende riproporsi l’associazione.

Art. 12
Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

I ) Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Rendiconti economici finanziari annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

Art. 13
Scioglimento

l) Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

2) L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Plesidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 14
Norme finali

1) Per quanto non é espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

I Soci Promotori
Sig. Dalmazio Rossi
Sig.ra Ilaria Nanni
Sig.ra Giorgia Bellucci
Sig.ra Laura Comanducci
Sig. Samuele Barberi

 
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